Giuseppe Picone: il volto italiano della danza classica

Classe 1976, nato a Napoli, Giuseppe Picone è il volto italiano della danza classica nel panorama mondiale. Promettente allievo alla scuola del Teatro San Carlo di Napoli, a soli dodici anni è entrato nelle grazie di Beppe Menegatti, uno dei principali registi teatrali italiani, per interpretare il giovane Nijinsky alla première dell'omonimo spettacolo, a fianco dell'immensa Carla Fracci.
Qualche anno dopo, appena sedicenne, su invito personale del ballerino e coreografo francese Pierre Lacotte, debutta al Ballet National de Nancy come solista nel ruolo di Petruska di M. Fokine. A questo prestigioso ruolo ne seguono altri, tra cui spicca quello nell'opera "L'Ombre" dello stesso Lacotte. Inoltre, è stato il primo italiano a mettere piede sul famigerato palco dell'American Ballet Theatre di New York, quando partecipò come solista al balletto "Cenerentola" di Ben Stevenson.

Durante la sua brillante carriera, Picone ha il pregio di essere stato ospite d'onore di diverse compagnie teatrali in tutto il mondo, spaziando dai grandi classici (Il Lago dei Cigni, Romeo e Giulietta, Cenerentola) fino agli spettacoli neoclassici/postmoderni, come Tcajkovsky pas de deux, Gong, Spring and Fall, Te vojo bene assaje e La Sonnambula.

Da Roma a Palermo, da Amsterdam a New York, Giuseppe Picone è stato fra i più importanti ballerini di sempre in Italia. La lista di premi vinti dall'artista è chilometrica, basti pensare che si aggiudicò il Premio Positano a soli ventun'anni, per poi vincerne un altro qualche anno più tardi. Dal 2004 è il direttore artistico del Gran Galà e dal 2016 è diventato direttore del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli: fra i suoi intenti, troviamo quello di fondere classico e moderno danzando di fianco ai fortunatissimi suoi allievi.